Per anni, quando si parlava di innovazione in fabbrica, il pensiero andava soprattutto a nuovi macchinari, impianti, robot e automazione. Oggi questa visione si amplia.
La trasformazione digitale passa sempre più da software, dati, algoritmi e sistemi capaci di mettere in comunicazione produzione, persone e processi.
Il nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento 2026-2028 introduce una novità importante: il nuovo Allegato V amplia il perimetro dei beni immateriali, aprendo nuove opportunità di investimento in software, AI, cybersecurity e tecnologie per l’integrazione dei processi. Digitalizzare la produzione significa pianificare meglio, raccogliere e utilizzare i dati di reparto, conoscere l’avanzamento in tempo reale, integrare macchine e sistemi gestionali e introdurre nuove capacità di analisi e Intelligenza Artificiale.
Il nuovo Piano abbandona il credito d’imposta e torna alla logica dell’Iperammortamento, aumentando fiscalmente il valore dell’investimento:
+180% fino a 2,5 milioni di euro
+100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni
+50% oltre 10 e fino a 20 milioni
Come usufruire dell'agevolazione?
Gli investimenti possono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il bene deve rientrare tra quelli previsti dalla normativa, essere strumentale all’attività dell’impresa e rispettare i requisiti di interconnessione.
La modalità di acquisizione è importante: l’agevolazione riguarda software che assumono natura di bene ammortizzabile, come quelli acquisiti e capitalizzati. I normali canoni SaaS, configurandosi come servizi, seguono invece una logica diversa.
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Il team Real Comm